Vacchio si ma mica Ricchio
Che ridano pure cazzo me ne fotte….

bruguug brugugu
mi brucia ancora lu cul pe quest bell’uvett
ora lo covo, lo curo….
lascia che ci scagazz bene bene per il terra quà
ploffff
ahhhh che bello posticino fresc che ho truvato.
brugugu bruguguu
com’è pell st’ovett ch’o fatt.
Quest è lu mio figliuolo, me lo cresco
me lo accudisco…che pelll!!
cos’è cotest rumore, to’ s’e apret sta purticina sempr chiusa
che pella racazz….
‘E che cazzo c’è di nuovo il piccione!!!!
Ha fatto un’altro nido sul balcone’
‘Alivagni mandalo via’
brugu brugugu
No no nun me mantate fia, io so prav, tengo l’ovett…
‘Che palle non se ne può, lascia che faccio io, piccione merdoso
ora te ne vai fuori dai coglioni’
brugu brugugu
cos’è che fai co stu pastone…forse è megli che scapp, me ne fat ta
un’artra parte, stai qua ovett pell te mamm che poi..
te fenco a ripiglià!!!
‘Vaffanculo finalmente è scappato, vieni qui che tiriamo giù
sto nido di merda così non viene più!’
Ecco, ta quaggiù vet tutt pene pene, no che cos fat, quell è lu mio nit, lu mio ovett
no..noo…nooooo!!!
‘CAZZZZOOOOO!!! E’ caduto e s’è rotto sto uovo di merda! Ha zozzato ovunque!’
‘Ahhh caro alivagni adesso basta, ci metto le trappole a questi uccelli..’
‘Guarda che non sono topi!’
‘Allora ci metto il veleno’
‘non sono neanche scarafaggi’
‘E che cazzo ci metto allora????’
bruggu bruugug
Tzze Tzee Tzee m’hanno ammazzat lu picculin, lu miu uvett…io ti cac tappetruttu
alivagni te merd….

Porci marmocchi son andati a prender i balocchi
giochi e fate non l’hanno mai capite
il grillo lo diceva, non bere più la sera
(http://moloko.blog.tiscali.it/ta3083151/)
il grillo lo pensava, non fare l’uomo con la clava
l’io lo disse a me interessano sol le risse
l’io lo pensa devo fare la mia mensa
fiumi e fiumi di bionde e di rosse non amo
le more san troppo di masso.

Doppio, mi sdoppio mi guardo e mi parlo
L’uno benedetto dall’altro maledetto
bisticcio, mi picchio, rimetto e ribadisco
mi tolgo l’impiccio
Lo specchio non aiuta in quattro tramuta
La furia la calma e l’opera millenaria
Tutto in uno uno in tutti
oggi è così….

Alle volte capita di incontrarsi per guardare un film e ritrovarsi nel vederne un’altro……..
La serata cominzia con un cinese al citofono che desidera nent’altro che parlare, lui vuole pallale….
per poi ritrovarsi dal barista di fiducia ad ascoltare latinismi molto incomprensibili, annaffiati da un buon Arneis, e colmati da visioni improponibili ad un’occhio sormontato da una mente sana.
Infine l’incompresione ci riporta negli anni ’30 in un circo “diverso” da quelli a cui simao abituati, ma motlo comune all’epoca, li gli errori della natura umana vengono messi in mostra, servono ad esorcizzare le nostre paure, ci fanno sentire migliori perchè LORO sono sfortunati e NOI NO!!!
Il rientro è morbido, strano per un incontro con il barista…….

A seguito di molte richieste di rientro in attività
mi sento, più che obbligato, in dovere di scrivere su questo
mio blog.
Di cosa scrivere se non di quanto mi ha sempre
accompagnato nel corso degli anni, anni che hanno
visto diverse mie mutazioni sia nel comportamento
che nelle compagnie….una cosa è rimasta sempre
piuttosto costante,e cioè le scudisciate che
accompagnano la mia dormiveglia.
Di tanto in tanto, quando sto per addormentarmi
la mia testa viene attraversata da lampi sonori.
Uno solo.
Secco,
deciso che mi riporta allo stato di coscienza
dal lieve torpore del sonno, quasi che venga
invitato a riflettere ancora un po sugli ultimi
accaduti del giorno, o sulle prospettive di quello dopo.
Uno stacco violento,
non sempre uguale,
a volte deciso,
a volte ovattato,
a volte è addirittura una voce a chiamarmi.
Immagino già eventuali dottoroni a definirlo come:
“Un intenso passaggio di elettroni, nella zona
parietale della corteccia, con squilibrio
ionico del senso dell’udito”.
Per me sono invece chiare le motivazioni,
sono i miei sogni che scalpitano per arrivare,
ma che hanno l’effetto contratio.
La corrente si interrompe, il flusso si ferma e il silenzio scende.
Nulla + solo, solo il prurito.

Un giorno il dirigente mi dice:
“vieni che facciamo un giro al terzo piano, magari prendiamo
quegli uffici e traslochiamo….sai sono 2000 mq, ci
consentirebbero di…bla bla bla etc.etc.”
così il vostro caro alivagni si incammina per le scale
con l’aulica compagnia, ci introduciamo in un piano
inutilizzato ed alquanto diroccato, uffici vuoti…
da persone non da cose.
“…inoltre ampliando di qui e chiudendo di lì,
isoleremo l’area per le attività di….”
Eccolo lì, mi si prospetta innanzi algi occhi la visione,
un intero piano a disposizione per eventuali
incursioni barbariche, ovviamente in elmcompagnia!
Vedo già noi due pargoli
scorazzare,
rompere,
sporcare,
distruggere,
dando sfogo ad istinti primordiali,
sfogando rabbia e frustrazione,
uscendone diversi,
puri,
sereni!
“….per poi ottenere un renidmento migliore…cosa ne pensi?”
“certo, sarebbe molto meglio dell’attuale situazione,
e delle altre ipotesi su cui abbiamo ragionato”
Corro, mi precipito, elm deve sapere, dobbiamo andarci.
Come previsto elm non rinuncia, programmata l’escursione
ci rechiamo nei locali,
dapprima con timidezza, ispezioniamo, verifichiamo,
incontriamo addirittura 2 uomini in giacca e cravatta
che chiacchierano del + e del –
(sono sicuramente venuti a trafugare del materiale)
ricominciamo, questa volta con più foga,
con più cattiveria, stampanti e fotocopiatrici
da scardinare, vetri da infrangere,
torrette da sradicare, vasi da rovesciare,
bottiglie da rompere, stanze intere da devastare
VANDALI
ci chiamerebbe qualcuno vedendoci,
devastatori,
scellerati…non ce ne curiamo.
Stiamo riversando su questi oggetti,
tutte le ingiustizie del merdoso mondo….
e nelle nostre menti non c’è Hard rock o Rap
a condire queste visioni, ma musica classica,
Beethoven, Mozart, Vivaldi etc…etc..
Un rumore giunge dall’ingresso, sicuramente qualcuno
avrà udito i rumori della devastazione, prima con calma,
poi iniziamo a correre verso l’uscita secondaria,
una rampa di scale innanzi a noi e giù di corsa, salvi,
indenni.
Ci ritorniamo questa volta guardandoci intorno,
elm ritorna nello stanzino nel quale si era divertito
tanto a scardinare qualsiasi cosa gli venisse a tiro,
io gironzolo di quà e di là, noto 2 vetri
appogiati alla parete e con dolce gesto li lascio
rovinare su una torretta elettrica…
CRASHHHHHHHHHHHH
mille pezzettini di qua e di là, la mia immagine,
riflessa in molti di questi,
mostra serenità, non stupore o sorriso o
divertimento eccessivo,
solo molta, tanta, serenità…….
elm esce dallo stanzino pensando che mi sia fatto cascare
sulla crozza un bastone delle tende dato il mio
divertimento nello sradicarle, ma vedendomi sano e lieto,
mi sorride e lancia in aria un plico con mille e
mille buste di carta ed è così che torniamo al nostro ufficio.
L’ultima gita la facemmo senza poter devastare nulla,
e non perchè eravamo già passati e quindi concluso gli affari,
ma perchè vi sono dei nerboruti signori
che si affrettano nello sgomberare i locali da tutte le macerie sane e non……
oggi dunque siamo sulla piazza, pronti a devastare
qualsiasi altra cosa,
siamo carichi di rancore, pronti allo sfogo!!!!
Siamo disponibili a tutte le ore,
DISTRUGGIAMO CANTINE E SOLAI!!!